Istituto Comprensivo Colleferro 1 Istituto Comprensivo Colleferro 1
Scuola dell'infanzia - Scuola Primaria - Scuola Secondaria di Primo Grado, Indirizzo Musicale

 

 

 

Indirizzo musicale


Grandissimo successo per il saggio di fine anno della Scuola Media musicale “Leonardo Da Vinci”

Per gentile concessione di Eledina Lorenzon cronachecittadine.it

Articolo completo.

Il mese di Giugno è contraddistinto, oltre che dalla chiusura delle scuole e quindi dall’inizio delle tanto attese vacanze, anche dalla presentazione dei saggi di fine anno sia delle scuole che delle associazioni che vogliono condividere con la cittadinanza il lavoro e l’impegno profuso. Lo scorso mercoledì 7 Giugno, presso il Teatro Vittorio Veneto di Colleferro le classi di strumento della Scuola Secondaria di 1° Grado “Leonardo da Vinci” ad indirizzo musicale hanno presentato il loro saggio, quest’anno articolato in due parti: la prima strumentale, mentre la seconda ha voluto essere un racconto in musica dedicata all’Opera La Traviata di Giuseppe Verdi. Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, la Dirigente Scolastica Antonella Romani, i docenti della Scuola Secondaria di 1° Grado “Leonardo da Vinci”, gli studenti, e tantissimo pubblico che ha riempito sia la platea che la galleria. I docenti di strumento Annarita Massotti – Piano, Raffaella Paolone – violino, Paola Nunnari – Violoncello e Maria Consiglia – Clarinetto, hanno diretto i bravissimi allievi che hanno regalato al numerosissimo pubblico presente pagine di musica immortali del nostro patrimonio classico e moderno. Grandi applausi anche per la “piccola orchestra del riciclo” che ha visto l’esibizione degli allievi, coordinati dai docenti Massimiliano Fiocco e Marcello Sinibaldi, utilizzando strumenti musicali fabbricati con materiali di recupero. Il progetto, partito all’inizio dell’anno scolastico, ha impegnato gli studenti prima nell’imparare a costruire gli strumenti ricercando materiali poveri, naturali e di recupero e poi – sviluppando fantasia, curiosità e tanto impegno – sono riusciti a creare un sound decisamente innovativo. Unico vero strumento ammesso il clarinetto. Tra la prima e la seconda parte, la Dirigente Scolastica e l’Avv. Angelo Perfumo hanno consegnato, come consuetudine ormai da diversi lustri, un “Premio” in memoria del papà dell’avvocato ex Dirigente del Centro Studi Bpd, agli alunni più meritevoli dell’anno scolastico 2015/2016 che sono risultati essere: Sara Di Manno e Aimen Nemmaoi, entrambi promossi on la votazione di “10”. La seconda parte dello spettacolo ha visto i giovani studenti, preparati e coordinati dalle insegnanti Mirella Palmerini e Serena Sacco, esibirsi in un racconto musicale sulle vicende di Violetta, sfortunata protagonista della Traviata di Giuseppe Verdi. Applauditissimo il coro nel celebre brano delle “Zingarelle e mattadori”. Recitazione in costume e musica, un perfetto mix per avvicinare i giovani all’opera, amatissima nel mondo, meno forse proprio nel Paese che più di tutti ha contribuito a farla conoscere ed apprezzare. Una grande festa della musica e della cultura che testimonia la vivacità e la diversità delle tante attività che le scuole del nostro territorio offrono agli studenti, non solo didattica, ma la possibilità di sperimentare forme d’arte, esperienze di lettura confrontandosi anche con autori di grande rilevanza, attività dedicate al sociale e tanto altro ancora per una scuola sempre più aperta verso il mondo e verso il futuro.

 

L’indirizzo musicale arricchisce il percorso didattico – formativo generale inserendo all’interno di esso lo studio di uno strumento musicale con un’ora alla settimana di lezione individuale di strumento e una  collettiva di musica d’insieme.

Si tratta di uno strumento didattico importantissimo che permette all'alunno di vivere l'esperienza pratica di suonare e di condividere con i compagni l'esperienza della musica d'insieme, due momenti di notevole crescita emotiva e culturale. Attraverso l’esperienza musicale, resa più completa e attiva dallo studio di uno strumento, si promuove la formazione generale dell’individuo offrendo occasioni di maturazione logica, espressiva e comunicativa


La scuola media ad indirizzo musicale non si propone di formare degli strumentisti professionisti ma, in accordo con le finalità generali della scuola media, svolge un percorso educativo e formativo attraverso la musica fornendo, al tempo stesso, le competenze necessarie a chi intende continuare gli studi musicali.

Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 i suddetti corsi sono ricondotti a ordinamento e istituiscono l’insegnamento curriculare di uno strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado. L’attivazione di tali corsi è un “privilegio” che poche scuole hanno in questo momento.

 

Che cosa bisogna fare per iscriversi?

 

All’atto dell’iscrizione nella scuola secondaria di primo grado gli alunni che desiderino frequentare i corsi, dovranno farne richiesta alle segreterie scolastiche attraverso un modulo predisposto o sulla stessa domanda d’iscrizione, specificando tale volontà.

Dopo aver effettuato l’iscrizione, l’alunno dovrà sostenere un’apposita prova orientativo attitudinale  predisposta dal MIUR.  La commissione, (formata dai docenti di strumento e da un docente di musica ) al termine di tutte le prove, attribuirà un punteggio a ogni candidato e stilerà una graduatoria d’idoneità. La commissione cercherà di tener conto delle richieste dei candidati. La ripartizione degli strumenti, però, avverrà tramite il conseguimento del punteggio più alto attribuito dalla commissione fra i quattro strumenti proposti sulla base, anche, delle attitudini fisiche riscontrate durante la prova.

 

In cosa consiste questa prova attitudinale?

 

Essa prevede come prova il test di Arnold Bentley ( “L’abilità musicale nei bambini e la sua valutazione” (Ricordi & C., Milano e Morano Editore, Napoli 1992) Questa prova misura con notevole attendibilità le capacità percettive e si articola su quattro punti: discriminazione delle altezze dei suoni, riconoscimento di motivi musicali, riproduzione di melodie elementari e riconoscimento e riproduzione di ritmi. Un colloquio finale con l’alunno cercherà di chiarire quali motivazioni lo abbiano indotto a sostenere la prova.

 

Quale strumento musicale è possibile studiare?

 

Uno tra  i seguenti :

 

Clarinetto Violoncello Violino  Pianoforte

 

Chi sono gli insegnanti di strumento?

 

I docenti sono musicisti in possesso di adeguati titoli di studio, culturali, didattici e artistici assunti dallo stato tramite concorso pubblico.

 

Quali  sono i tempi e le modalità   dell’indirizzo musicale?

 

Le lezioni prevedono due appuntamenti settimanali pomeridiani(ciascuno della durata di un’ora): il primo per la lezione frontale di strumento e il secondo per lo studio della Teoria musicale e le prove con l’ orchestra o gruppi da camera.

 

La frequenza al corso è completamente gratuita, l’unica spesa riguarda l’acquisto dello strumento musicale e di alcuni metodi che verranno usati nel triennio. Al termine del suddetto periodo di studi ogni alunno iscritto al corso effettuerà durante l’esame di licenza una prova pratica con lo strumento attraverso l’esecuzione di un brano preparato durante l’anno scolastico.

I Docenti suggeriranno alle famiglie quali strumenti acquistare rivolgendosi a rivenditori che collaborano da anni con l’istituzione scolastica e che garantiscono prezzi molto competitivi.

Lo studio dello strumento musicale merita, al pari delle altre discipline, una quantità d’impegno che permetta allo studente di ottenere dei risultati positivi. Non è contemplato un tempo minimo o massimo di esercitazioni bensì sarà l’impegno costante e lo studio giornaliero dello strumento che, in definitiva, consentiranno i migliori risultati.

 

Gli alunni saranno impegnati sia con l’orchestra della Scuola Media “L .da Vinci” sia in formazioni da camera in concerti, concorsi, saggi ed esibizioni nell’ambito della continuità didattica con le scuole elementari della zona.

 

Si vuole porre l’accento sulla convinzione, ormai accertata, che lo studio della musica sia importante per lo sviluppo cognitivo degli alunni. Anche in ambito medico (neurologi, studiosi di neuroscienze, pediatri), da qualche anno, si è andata accentuando l’attenzione verso le possibili influenze che la musica esercita sulle sfere dell’intelligenza e della creatività nell’età evolutiva. In particolare si sono svolti due importanti convegni, a Venezia nel 2002 e a Lipsia nel 2005, su "Neuroscienze e Musica". Si sono studiate le relazioni tra la pratica musicale e lo sviluppo delle attitudini matematiche  della velocità del pensiero, si è supposto che la musica possa essere una sorta di nutrimento per il cervello: affascinante è la prospettiva che coltivare le attitudini musicali produca benefici effetti sullo sviluppo cognitivo dell’individuo. L’esperienza musicale fin dalla nascita permette un arricchimento di tutte le facoltà intellettive del bambino ed è propedeutica per la sua sensibilità musicale. Non sia tralasciata inoltre l’importanza di accostare la persona, fin dalla più tenera età, a esperienze che favoriscano lo sviluppo di un’attitudine culturale ad apprezzare ciò che è bello e a maturare un senso estetico consapevole.

 

 

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