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Scuola dell'infanzia - Scuola Primaria - Scuola S econdaria di Primo Grado, Indirizzo Musicale

 

 

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#HACKCULTURA2019

LA MEMORIA RITROVATA

#HACKCULTURA2019, iniziativa curata dalla rete DICULTHER, Digital Cultural Heritage and Humanitas School, che riunisce università, enti di ricerca, scuole, associazioni e imprese. Obiettivo comune alla rete è quello di favorire la conoscenza e la cura del patrimonio culturale da parte degli studenti delle scuole italiane ed avviare un Museo scolastico digitale. La classe 5B della scuola primaria Gerardo Parodi Delfino ha raccontato la storia della statua funeraria femminile trovata nella nostra scuola e custodita ora nel Museo Archeologico del Territorio Toleriense, raccontando così la storia di una scuola, di una statua, della memoria del nostro territorio.

LA MEMORIA RITROVATA. Oggi andiamo tutti in visita al Museo Archeologico del Territorio Toleriense. Andiamo a piedi, perché adesso il museo è vicino alla nostra scuola e dalla scorsa primavera è stato completato l’allestimento nella nuova sede. È importante avere un museo, sapete? Abbiamo scoperto che tanti anni fa nel nostro paese un museo non c’era. Il Comune di Colleferro esiste dal 1935, prima c’era un villaggio industriale costituito dalla fabbrica, dalle abitazioni dei lavoratori e pochi altri edifici. La nostra scuola è stata completata nel 1938 e si trova vicino a piazza Italia, quella dove c’è il Comune e quindi la piazza principale. Dunque, camminiamo allegri e soprattutto molto curiosi, perché la maestra ci ha detto che troveremo una sorpresa nel museo: un oggetto trovato nella nostra scuola! Ma che cosa sarà? Un altro osso di palaeoloxodon antiquus? Un osso trovato negli spaventosi scantinati della scuola? Chiacchierando e fantasticando arriviamo al museo… Entrati al museo il direttore ci fa accomodare nella stanza dove c’è la ricostruzione dell’elephas antiquus, finalmente tutto intero e nella sua maestosità riempie tutto il locale! Poi ci parla della storia del museo che fu aperto nel 1986 e di questa nuova sede che è stata inaugurata il 21 aprile 2018. Noi però eravamo impazienti di vedere l’oggetto misterioso che è stato trovato nello sgabuzzino della nostra scuola anni fa, dalla Direttrice Didattica Antonella Romani. Nel 1953 è stata trovata lungo la via Carpinetana una statua di marmo che è stata poi affidata al Comune di Colleferro perché non c’era un museo. Quando la statua arrivò nel Comune non sapevano dove metterla, così venne depositata nei locali della nostra scuola elementare Gerardo Parodi Delfino. Nel 1994 arrivò al Comune una lettera proveniente dalla Soprintendenza Archeologica di Roma, in cui si parlava di una statua rinvenuta durante uno scavo sulla via Carpinetana, vicino a Colleferro, nel 1953. Il direttore del museo, l’archeologo Angelo Luttazzi, cercava insieme ad altre persone di avere testimonianze della presenza della statua, chiedeva ai dipendenti comunali, ma nessuno sapeva dargli informazioni. Nell’anno scolastico 2002-2003, la Direttrice Romani stava facendo sistemare un magazzino dove veniva depositato materiale di diverso tipo, quando fu avvertita del ritrovamento di una statua. Chiamò subito al telefono il direttore del museo Angelo Luttazzi, lui immediatamente capì che si trattava proprio della statua a cui si riferiva la segnalazione ricevuta da Roma anni prima. La statua era adagiata sul pavimento, sporca, quasi grigia e macchiata, ecco perché gli operai al lavoro avevano pensato che fosse un oggetto usato per una recita scolastica. Quando il direttore del museo la vide, capì che aveva bisogno di urgenti lavori di restauro, che vennero finanziati dalla società Italcementi. Così, con la statua riportata al suo colore originale, si scopre che si tratta di una statua funeraria femminile di marmo bianco, acefala, cioè senza testa, e anche senza le gambe; indossa un chitone, cioè una tunica larga con tante pieghe che avvolge il corpo in atteggiamento di pudicizia. La statua, di epoca romana, risale al I – II sec. d.C. Durante la settimana della cultura 2003 viene organizzata una mostra, “La memoria ritrovata”, dove oltre alla statua vengono esposti gli altri oggetti trovati nella villa romana di Valle Macerina, rinvenuti durante lo scavo del 1982. Oggi tutti questi reperti sono esposti in una sala del museo e tutti possono andare a vederli per conoscere la storia del loro ritrovamento e la storia del nostro territorio. Tutte le informazioni possono essere trovate sulla pubblicazione del museo “La memoria ritrovata”.

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Nella sezione Offerta Didattica

è pubblicato il Piano Triennale dell'Offerta Formativa

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sono presenti nella sezione OFFERTA DIDATTICA, PROGETTI PON la descrizione delle attività formative riferite ai Progetti Pon “Potenziamento delle competenze di cittadinanza globale” e “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico”, i modelli di adesione per gli alunni: modello di iscrizione, scheda anagrafica studente.

 

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Si comunica che dall'11 Settembre 2018

gli Uffici di Segreteria e Presidenza

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